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Chiedere aiuto: uscire dall’isolamento appreso

Perché chiedere è così difficile?

Ci sono momenti in cui abbiamo bisogno di qualcosa.

Un chiarimento.  Un sostegno.  Una presenza.

Eppure restiamo in silenzio.

Non perché non serva aiuto.  Ma perché chiedere attiva qualcosa di più profondo.

Chiedere aiuto non è solo un comportamento.  È un atto relazionale.

Se nelle prime esperienze le richieste sono state ignorate, ridicolizzate o accolte con irritazione, il sistema nervoso può aver imparato che chiedere è rischioso.

Allora si sviluppano strategie alternative:

  • fare da soli

  • minimizzare il bisogno

  • compensare

  • aspettare che l’altro capisca senza dirlo

Queste strategie non sono difetti.  Sono adattamenti.

Un invito alla relazione

Molte persone che faticano a chiedere aiuto non sono orgogliose.

Sono protette.

Chiedere espone.

Espone al rifiuto.  Alla dipendenza.  Alla delusione.

Se il corpo associa la richiesta a un’esperienza di insicurezza, è naturale che eviti quel passaggio.

Se senti che ti è difficile chiedere, può essere utile esplorare cosa accade nel corpo quando pensi di farlo.

C’è tensione?  C’è chiusura?  C’è vergogna?

Lavorare su questo livello permette di rendere la richiesta meno minacciosa.

Non per diventare dipendenti.  Ma per uscire dalla prigione dell’autosufficienza obbligata.