Alcuni conflitti sono costruttivi (disaccordi onesti, che nascono da bisogni diversi). Altri sono tossici (manipolazione, mancanza di rispetto, ripetitività senza soluzione).
· Conflitto costruttivo: Si basa sull’ascolto reciproco, anche nella tensione. Esempio: "Mi ferisce quando arrivi in ritardo senza avvisare" → spazio per negoziare.
· Conflitto tossico: Coinvolge critiche personali ("Sei egoista!"), silenzi punitivi, o dinamiche di potere squilibrate. Esempio: "Non cambierò mai, devi accettarmi così" senza apertura al dialogo.
Cosa Fare?
· Se il conflitto è sano, usa le strategie suggerite: ascolto, flessibilità e apertura.
· Se il conflitto è tossico, considera:
o Mettere confini chiari ("Non accetto che mi si urli addosso").
o Cercare mediazione esterna (un terapeuta, un consulente familiare).
o In casi estremi, allontanarsi per proteggere la propria salute mentale.
Ricorda: il conflitto può essere un’opportunità, ma solo se entrambe le parti sono disposte a rispettare il terreno comune. Se l’altro rifiuta ogni dialogo, la crescita può avvenire solo dentro di te, attraverso la scelta di ciò che meriti.