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Dinamiche familiari che si ripetono: perché succede?

Non torniamo indietro. Torniamo dentro.

Ci sono relazioni in cui, anche se la vita va avanti, noi non andiamo avanti allo stesso modo.

Possiamo cambiare lavoro, città, abitudini, amici.
Possiamo imparare cose nuove, leggere, fare percorsi, crescere, capire molte cose di noi.

Eppure poi succede qualcosa di piccolo.
Una cena in famiglia.
Una telefonata.
Una frase detta con un certo tono.
Un silenzio.

E improvvisamente non abbiamo più l’età che abbiamo.
Torniamo ad averne dieci, quindici, venti.
Torniamo a sentirci sbagliati, in difetto, arrabbiati, invisibili, responsabili di tutto, o eterni bambini.

Molte persone mi dicono:  “Non capisco.  Su tante cose della mia vita sono cambiata, ma con loro torno sempre la stessa.”

Le relazioni familiari hanno memoria.

In realtà non è strano.
Le relazioni familiari non sono relazioni qualsiasi.
Sono relazioni che hanno memoria.

Dentro certe relazioni non c’è solo quello che succede oggi.
C’è quello che è successo per anni.
Ci sono ruoli che si sono costruiti nel tempo.
Ci sono posizioni che ognuno ha imparato ad occupare:
quello che media,
quella che non dà problemi,
quello che si ribella,
quella che tiene tutti uniti,
quello che resta in silenzio.

Quando torniamo dentro quelle relazioni, non entriamo solo in una conversazione.
Entriamo in una storia.

In quella relazione, chi divento io?

Per questo a volte sembra di fare passi indietro.
In realtà non stiamo tornando indietro.

Stiamo tornando dentro una posizione relazionale che conosciamo molto bene.

La domanda allora non è:  “Perché torno sempre come prima?”

La domanda è:  “In questa relazione, chi divento io?”

Perché spesso non è che non siamo cambiati.
È che in quella relazione continuiamo ad occupare lo stesso posto.

Il posto che occupiamo nelle relazioni

Il lavoro, nelle relazioni, non è cambiare gli altri.

È capire:

  • che posto occupo,
  • che posto mi danno,
  • che posto prendo automaticamente,
  • e se esiste un modo per stare in quella relazione in modo diverso, senza dover scomparire o combattere ogni volta.

A volte basta cambiare di poco il nostro modo di stare:
dire una frase diversa,
stare in silenzio quando prima spiegavamo tutto,
andare via prima,
restare un po’ di più,
non mediare,
non giustificare,
non attaccare.

Piccoli movimenti.
Ma nelle relazioni i piccoli movimenti cambiano molto.

Tornare dentro per stare nella relazione in modo diverso

A volte la vita non ci riporta indietro.
Ci riporta dentro.

Non per farci rivivere la stessa storia,
ma per darci la possibilità, lentamente,
di abitarla in un altro modo.

Quello che succede nelle relazioni si sente nel corpo

Non possiamo cambiare la storia in cui siamo cresciuti.
Ma possiamo cambiare il posto che occupiamo dentro quella storia.

E spesso questo cambiamento non inizia dalle parole.
Inizia da quello che sentiamo nel corpo quando siamo con alcune persone.

Per questo, accanto alla rubrica Dentro le relazioni, esiste anche la rubrica Tornare a sentire.
Perché quello che succede tra le persone, quasi sempre, si sente prima nel corpo e solo dopo si capisce con la testa.

Nella rubrica Tornare a sentire parlo proprio di questo:
dei segnali del corpo, delle emozioni e di quello che proviamo e spesso non ascoltiamo.

Se ti è mai capitato di pensare “Pensavo di aver superato questa cosa, e invece no”, ne ho scritto qui.