Ci sono esperienze di perdita che non trovano parole, rituali o possibilità di chiusura.
Persone care fisicamente presenti ma psicologicamente assenti, o al contrario persone assenti di cui tuttavia permane una presenza. Relazioni sospese. Cambiamenti irreversibili che non consentono un vero addio.
Sono condizioni sempre più diffuse — nei contesti familiari, educativi, sanitari e sociali — e spesso mettono in crisi i modelli tradizionali di elaborazione del lutto.
Il concetto di perdita ambigua, elaborato dalla terapeuta familiare Pauline Boss (pedagogista e terapeuta familiare, professore emerito all’Università del Minnesota), offre una chiave di lettura fondamentale per comprendere queste forme di sofferenza e per accompagnarle con maggiore consapevolezza.
Abitare l’assenza nasce per dare ai professionisti della relazione una cornice teorica solida e strumenti operativi capaci di sostenere il lavoro nei territori dell’incertezza, dell’ambivalenza e dello stress familiare.
Più che cercare soluzioni rapide, questo percorso invita a sviluppare una postura professionale capace di restare nel paradosso — con consapevolezza, sensibilità ed etica.