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Stanchezza e rallentamento: quando il corpo chiede una pausa

Ascolta il tuo corpo quando sussurra, così non dovrà urlare.

Questa frase non è un invito poetico.  È un principio di regolazione.

Il corpo non è solo un contenitore.  È un sistema che segnala.

Tensione.  Stanchezza.  Riduzione dell’energia.  Bisogno di ritirarsi.

Quando attraversiamo un “inverno interiore”, spesso interpretiamo questi segnali come debolezza.  In realtà possono indicare un abbassamento dell’attivazione necessario per integrare ciò che abbiamo vissuto.

Non tutto ciò che rallenta è un blocco.

Ascolta senza interpretare

È facile romanticizzare il corpo come narratore simbolico.  È più difficile ascoltarlo senza sovraccaricarlo di significati.

Prova un approccio semplice.

Siediti e porta l’attenzione a una parte del corpo che senti presente.

Non chiederti “che storia racconta?”. Chiediti:

  • È tesa o morbida?

  • È calda o fredda?

  • È contratta o espansa?

Prima del senso, c’è la sensazione.

Questo tipo di ascolto riduce la tendenza a spiegare e aumenta la capacità di stare.

L'inverno come riduzione dell'attivazione

In natura l’inverno non è guarigione.  È conservazione.

Riduzione del movimento.  Riduzione della crescita visibile.  Protezione.

Anche nel corpo accade qualcosa di simile.

Quando siamo state in iper-attivazione per troppo tempo — fare, rispondere, sostenere — può emergere una fase di abbassamento.

Meno entusiasmo.  Meno spinta.  Più bisogno di silenzio.

Questo non significa che qualcosa sia rotto.  Significa che il sistema sta cercando equilibrio.

Una pratica semplice: i raggi del sole nel corpo

Questo esercizio si ispira alla pratica proposta nel Somatic Psychotherapy Toolbox e si collega all’idea di radicamento e ascolto corporeo:

  1. Trova un luogo tranquillo dove puoi stare seduta o sdraiata comodamente.
  2. Chiudi gli occhi e immagina un raggio di sole che si posa sulla tua pelle. Non è un sole abbagliante, ma una luce dolce e persistente, come una promessa.
  3. Segui il raggio mentre entra nel tuo corpo. Può iniziare dalla testa, scendere lungo la schiena, o fermarsi su una parte che chiede attenzione.
  4. Inspira questa luce. Immagina che riempia il tuo corpo di calore, nutrendo ogni cellula, proprio come il sole nutre la terra.
  5. Espira e lascia andare tensioni, dolori e pesi che non ti servono più.
  6. Rimani con questa sensazione per qualche minuto, poi riapri gli occhi lentamente.

Questa pratica è un modo semplice ma potente per riconnettersi con il proprio corpo e ricevere nutrimento dal profondo.

Se ti riconosci

Se senti che stai attraversando una fase di silenzio o di riduzione dell’energia, può essere utile esplorarla con gradualità.

Non per “rinascere”.  Ma per capire cosa il tuo corpo sta cercando di regolare.

Il lavoro corporeo non forza la primavera.  Aiuta a tollerare l’inverno.